Poco conosciuto ma di tendenza, lo strobing è una tecnica di make-up che gioca con i chiaro-scuri per rendere più tridimensionale il viso. In pratica, con lo strobing si vanno a ricreare dei volumi, illuminando alcune zone del viso con prodotti luminosi, senza utilizzare il contouring. La scelta dei prodotti dipende dal tipo di pelle: infatti, sulla pelle matura o secca vanno applicati prodotti in crema, mentre su una pelle più oleosa si utilizzano preferibilmente polveri, tipo le polveri minerali.

Procedimento per realizzare lo strobing

Per cominciare, va sottolineato che i punti da illuminare sono non solo lo zigomo, ma anche la zona che parte dallo zigomo verso l’angolo esterno dell’occhio e la tempia. Poi si passa ad illuminare gli angoli interni dell’occhio e il ponte del naso. Ricordare di illuminare solo la prima parte della cartilagine del naso ma non la punta. Il lavoro da eseguire per la tecnica dello strobing interessa solo la parte in corrispondenza dell’angolo interno dell’occhio.

Strobing: sfumature diverse a seconda del viso

La forma del viso è importante e da tenere in considerazione. Ad esempio, è possibile illuminare l’arcata sopraccigliare, dalla parte più alta delle sopracciglia verso i capelli in maniera verticale, oppure la parte inferiore della guancia. In ogni caso, tutto dipende dal tipo di viso e dal look che si vuole creare. E’ anche possibile scegliere luci e ombre che possono dare luminosità e freschezza al viso, e creare addirittura un effetto liftante senza ricorrere ad alcun intervento. Per questo è fondamentale illuminare le zone giuste con le texture giuste, ma è certo che il lavoro è facilitato dai prodotti disponibili in commercio, studiati apposta per ottenere gli effetti desiderati. In realtà, il gioco degli effetti luce nel viso è una tecnica di make-up applicata dagli anni ’90, che oggi invece prende il nome di strobing.

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