Uno degli aspetti più importanti del make up occhi è il finish dei prodotti che decidiamo di usare, ossia l’effetto finale dato dal prodotto: esso può essere matt (cioè opaco), shimmer (cioè satinato) e glitter (o metallizzato). È importante saperli riconoscere, ma anche saperli scegliere ed applicare, perché spesso il finish degli ombretti lo rende più o meno adatto alla forma del nostro occhio, all’occasione per la quale ci stiamo truccando, o più semplicemente ad armonizzarsi con il trucco realizzato sul resto del viso.

Gli ombretti matt

Gli ombretti matt danno al trucco un effetto finale opaco, perché non contengono pagliuzze né altri pigmenti in grado di riflettere la luce. Generalmente sono molto scriventi e ben pigmentati, ma sono probabilmente i più difficili da sfumare: perciò, vanno usati in piccole quantità, oppure solo se si è molto esperte. Questi ombretti opachi, però, se ben applicati possono essere i migliori alleati di chi ha bisogno di correggere otticamente le piccole imperfezioni della palpebra; le tonalità chiare aiutano a creare una base naturale sulla palpebra, mentre quelle medio-scure, applicate nella piega tra palpebra mobile e fissa, daranno definizione e freschezza allo sguardo. Combinando attentamente tinte neutre chiare nella parte interna e centrale dell’occhio, e tinte neutre scure nella piega e all’estremità esterna, gli ombretti matt sono perfetti per realizzare un make up occhi naturale ma d’impatto.

Gli ombretti shimmer

Gli ombretti shimmer sono quelli dotati di una quantità media di pigmenti riflettenti al loro interno: essi catturano la luce e la diffondono in bagliori discreti, che danno luminosità ed eleganza allo sguardo. Sono perfetti sia per truccare tutta la palpebra, illuminando così il make up dell’intero volto, sia per realizzare punti luce sull’arcata sopracciliare e vicino ai dotti lacrimali, in modo da creare un effetto ottico che fa sembrare gli occhi più grandi. Per lo stesso motivo, però, gli ombretti shimmer non sono indicati per chi ha gli occhi molto tondi o sporgenti: essi rischiano infatti di accentuare ancor di più questa caratteristica. In ogni caso, gli ombretti shimmer hanno una scrivenza delicata che è ideale sia per realizzare trucchi non troppo impegnativi, sia per chi è alle prime armi e ha paura di usare colori troppo vivaci e difficili da sfumare.

Gli ombretti glitter

Gli ombretti glitter e metallizzati, invece, sono i più luminosi in assoluto: con i loro riflessi decisi, sono perfetti per realizzare un make up occhi intenso e che si fa notare. Questo finish è quello più scrivente, in grado di regalare un colore vivo e pieno: ideale per i trucchi più drammatici e vistosi, non va però preso in considerazione per le pelli più mature e segnate, perché rischia di accentuarne i difetti. Un’altra caratteristica a cui bisogna fare attenzione è che questi ombretti così luminosi, specie se nella formulazione in polvere, rischiano facilmente di creare l’effetto fall out, ossia di staccarsi dalla palpebra mentre vengono lavorati con i pennelli, andando in giro per il viso a macchiare tutta la pelle: per evitare questo inconveniente, sarà meglio usarli per primi, in modo da poter pulire il resto del viso prima di stendere fondotinta, cipria e blush; anche l’uso di un pennello bagnato può venirci in aiuto, perché aiuta le polveri a rimanere ferme al loro posto (ma attenzione: non tutti gli ombretti possono essere usati da bagnati: controllate che siano wet and dry prima di spruzzare un po’ d’acqua sul pennello già imbevuto di prodotto).

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