Per denti bianchi usare il dentifricio nero? – Tra le tante caratteristiche del proprio viso che invidiamo alle modelle nelle pubblicità c’è sicuramente il bianco smagliante dei loro denti: vista la visibilità che ha il nostro sorriso e l’importanza che ricopre nelle relazioni sociali, tutte noi desideriamo mostrarlo al meglio delle sue possibilità. Ci sono le persone fortunate che hanno un bel sorriso già al naturale, ma la maggior parte di noi combatte con denti ingialliti e macchiati che compromettono l’aspetto del nostro sorriso.

Per questo motivo si stanno diffondendo trattamenti sbiancanti di ogni tipo (sedute dal dentista, mascherine, strisce adesive, gel, e anche rimedi naturali realizzati mescolando bicarbonato, salvia e limone). Tuttavia, la maggior parte di questi trattamenti presenta degli inconvenienti notevoli: non solo il costo e il fastidio del trattamento in sé, ma anche la sua pericolosità. Infatti si tratta di prodotti che mettono in contatto lo smalto dei nostri denti con sostanze come il perossido di idrogeno e il carbamide, e a lungo andare queste sostanze ne causano l’assottigliamento e l’esposizione del sottostante strato di dentina, che ha un colore giallino: insomma, i prodotti sbiancanti con il tempo rischiano di peggiorare la situazione di partenza!

Dentifricio nero, al carbone

Così, negli ultimi tempi sta prendendo piede una nuova gamma di prodotti: rivoluzionari dentifrici sbiancanti al carbone attivo, la cui principale caratteristica è lo stranissimo colore nero della pasta. La presenza di carbone vegetale bioattivo permette a questi dentifrici di garantire un’azione sbiancante meno aggressiva di quella dei trattamenti tradizionali: lo sbiancamento avviene grazie ad una azione meccanica, in quanto il carbone ha proprietà assorbenti e riesce ad attrarre a sé le tossine ed i microbi presenti in bocca, rimuovendoli delicatamente.

Dentifricio nero: reperibilità

Si tratta di prodotti facilmente reperibili sia in erboristeria sia al supermercato, nonché, ovviamente, su internet; bisogna solo fare attenzione all’inci del prodotto, che deve contenere necessariamente il carbone attivo (e non coloranti neri, che non apportano alcun beneficio), il quale deve provenire da legno di pioppo e salice o da bambù, e non da petrolati; anche la presenza di calcio nella formulazione è importante per remineralizzare i denti e rafforzarne la patina superficiale, proteggendola dall’azione corrosiva di cibi e bevande.

Dentifricio nero: come applicarlo

Per l’applicazione, si segue il classico procedimento dei dentifrici normali: si strofina il dentifricio sui denti (magari usando uno spazzolino apposito, perché il prodotto potrebbe macchiarne le setole) con movimenti circolari, per qualche minuto – oppure lo si strofina per un minuto e lo si lascia in posa ad agire. Infine si risciacqua abbondantemente, aiutandosi eventualmente con un dentifricio tradizionale per rimuovere i residui di colore nero. Vista l’efficacia del prodotto, e anche il prezzo più alto rispetto a quello di un dentifricio classico, consigliamo di utilizzarlo una sola volta al giorno (magari dopo un primo periodo di trattamento più intensivo).

Con un’applicazione costante, i vostri denti acquisteranno progressivamente un colorito più sano e bello, anche se probabilmente non arriveranno mai al biancore abbacinante delle pubblicità: il dentifricio al carbone attivo infatti tende a riportare i denti al loro colorito originario; ma se ci pensiamo bene, è un effetto finale perfetto, perché non risulterà esageratamente finto come quello visto in tv o sulle riviste patinate. Insomma, il dentifricio al carbone nero, abbinato ovviamente a uno stile di vita sano (e che non preveda il fumo e l’eccesso di cibi pigmentati come il tè, il caffè e il vino rosso), garantirà ai vostri denti un aspetto sano e fresco, di un bianco naturale, senza doversi sottoporre a trattamenti aggressivi e fastidiosi.

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