Perchè usare i riflessanti – La tinta per capelli è uno dei trattamenti più richiesti nei saloni da parrucchiere, e sempre più spesso sul mercato vengono lanciati prodotti che permettono addirittura di realizzarla in casa. C’è chi tinge i capelli per coprire i primi capelli bianchi e chi invece vuole solo cambiare look e ravvivare il proprio viso con un nuovo colore di capelli. In ogni caso, che sia una tinta completa o solo un trattamento come le meches, il balayage o lo shatush, il colore va sempre curato: le tinte tendenti al rosso o al castano possono infatti perdere intensità con ogni lavaggio, mentre le tinte bionde perdono luminosità, e di solito i capelli tinti di biondo diventano stopposi per effetto delle decolorazioni. Per proteggere il colore, ritoccarlo di tanto in tanto in caso di ricrescita, e anche per allungare i tempi tra una tinta e un’altra, bisogna ricorrere a prodotti specifici che nutrano i capelli colorati e li aiutino a ravvivare e intensificare il colore. Questi trattamenti vanno ripetuti settimanalmente, ma sono da intensificare e rendere più frequenti in estate, quando l’azione combinata del sole, della salsedine e del cloro delle piscine rischia di danneggiare il colore dei nostri capelli, rendendolo opaco o peggio facendone virare le sfumature verso tonalità verdastre (causate dal processo di ossidazione).

Riflessanti: prodotti senza ammoniaca

Tra i vari prodotti come maschere, balsami, balsami leave-in (ossia che non vanno risciacquati dopo l’applicazione) e le varietà di shampoo dedicati, spiccano i riflessanti. Quest’ultima categoria di prodotti è una bella novità, soprattutto per un motivo: la loro speciale formulazione non contiene ammoniaca, ma è composta essenzialmente da estratti vegetali, i cui pigmenti non penetrano in profondità ma si fissano sulla superficie del capello, e così facendo rappresentano un trattamento delicato, indicato per periodi sensibili come quelli della gravidanza e dell’allattamento, per i soggetti allergici all’ammoniaca, ma anche per chi vuole dare ai propri capelli delle nuove sfumature senza però stravolgere il colore di partenza. A seconda del tipo di colore che si vuole ravvivare, i riflessanti potranno contenere henné, oppure estratti di mallo di noce, di castagno o di camomilla.

Riflessanti: non sono aggressivi

Sono prodotti “gentili”, quindi non presentano le controindicazioni della tinta permanente e hanno effetti di luminosità e vivacità del colore che però si spengono dopo un certo numero di lavaggi (questo è importante da ricordare soprattutto se si sta usando il riflessante sul capello naturale e non per ridare vigore a una tinta: il colore tenderà a sbiadire entro un paio di mesi al massimo). Per questo motivo, i riflessanti non sono indicati per coprire i capelli bianchi, perché non svolgerebbero un’azione efficace.

Riflessanti: non badate a spese

La raccomandazione è quella di scegliere prodotti di qualità, e magari preferire una spesa leggermente più elevata per garantire alla vostra chioma il miglior trattamento possibile: i riflessanti più scadenti, infatti, di solito non si “attaccano” al capello, e sono perciò inutili. Infine, per far durare ancora di più l’effetto del riflessante sulla vostra tinta, usate sempre uno shampoo indicato per il vostro colore di capelli, in modo da intensificare ancor di più le sfumature dei vostri capelli: alla camomilla o al miele per le bionde, all’henné per le rosse, al mirtillo o al caffè per le more.

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