Il trucco wet, o “glossy”, è uno dei trend più in voga del momento: esso prevede l’uso di colori molto vibranti e soprattutto dal finish lucidissimo, tanto da sembrare ancora bagnati (“wet”, appunto). Si tratta di una tendenza di make up che prevede un finish lucido soprattutto per quel che riguarda i colori applicati sulla palpebra, ma è comunque bene accompagnarlo a un incarnato altrettanto luminoso e a delle labbra colorate con un lucidalabbra (in inglese “gloss”), che ben si intona alla lucidità degli ombretti – oppure, volendo, si può giocare con i contrasti e applicare sulle labbra un rossetto o una tinta dal finish totalmente opaco.

Ma come si realizza un trucco wet?

Innanzitutto, va detto che il primo prodotto, quasi indispensabile, è un primer per ombretti: questo prodotto, infatti, steso su tutta la palpebra mobile, fino all’arcata sopracciliare, creerà un filtro tra il make up e gli olii che la pelle secerne, impedendo che i colori scivolino via e insomma preparando la pelle ad accogliere l’ombretto nel migliore dei modi.

Trucco wet: dal primer all’ombretto

Dopo aver applicato il primer, bisognerà attendere qualche secondo e assicurarsi che si sia asciugato perfettamente, perché il colore di un ombretto steso su un primer ancora umido risulta molto difficile da sfumare e rischia di creare chiazze di colore ingestibili e antiestetiche. Quando il primer sarà ben asciutto, sarà arrivato il momento di stendere l’ombretto: sono da preferire i prodotti in crema, ma anche quelli in polvere andranno bene; l’importante è che l’ombretto abbia già in partenza un finish satinato, perlescente o comunque con qualche pagliuzza di glitter al suo interno, in modo che la luminosità del colore possa essere esaltata. Gli ombretti opachi, invece, possono essere comunque usati per questo tipo di trucco, ma c’è il rischio che l’applicazione del prodotto che crea l’effetto wet modifichi il colore in maniere imprevedibili.

Ovviamente, l’ombretto può essere applicato nei modi più svariati: può essere un bel colore neutro, adatto a ogni occasione, o uno smokey eyes dai toni delicati, che assumeranno carattere proprio grazie al finish wet; ma per la sera e le occasioni più speciali anche un colore scuro e pigmentato sarà perfetto, per farci sentire più belle e ammalianti che mai.

Trucco wet: il lucidalabbra

Siamo ora arrivati al passaggio cruciale: per dare al trucco occhi il finish wet, non servirà altro che… un lucidalabbra! In realtà esistono anche prodotti specifici, a base di cere naturali, che danno agli ombretti un look più luccicante, ma se non vogliamo comprare un prodotto che rischieremmo di usare poco spesso, si può sempre fare ricorso a un lucidalabbra trasparente.

Trucco wet: come procedere con l’applicazione

L’applicazione è una fase delicata: bisogna picchiettare il gloss con un pennello a setole larghe, e stare attente a non trascinarlo sulla palpebra per evitare di spostare anche i colori degli ombretti. Il punto migliore è al centro della palpebra, perché se ci avviciniamo troppo alle ciglia o al dotto lacrimale rischiamo di ritrovarci con gli occhi tutti appiccicaticci, e di avere problemi a stendere una linea di eye liner e a passare il mascara per completare il look. Per il dotto lacrimale, così come per l’arcata sopracciliare, il prodotto migliore per creare un punto luce è un illuminante.

Una volta completato il trucco occhi, potremo dedicarci a dare luminosità e uniformità al nostro incarnato (meglio se con una BB cream, meno pesante di un fondotinta) e un tocco di colore alle labbra, e il nostro trucco wet sarà completo e pronto a stupire tutti con la sua luminosità.

 

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