È da un paio d’anni che i make up artist più all’avanguardia stanno diffondendo sul web la tecnica del baking, inventata dal truccatore di Kim Kardashian, Mario Dedivanovic. Si tratta di una tecnica per la base del viso che prevede la stratificazione di vari prodotti, ed è insomma un trucco abbastanza “pesante”, ben diverso dalla costante ricerca dell’effetto naturale che ci guida quando ci trucchiamo ogni giorno: il make up baking, al contrario, è nato negli ambienti stravaganti delle drag queen, e oggi viene usato prevalentemente per eventi particolari, servizi fotografici e in televisione. Il nome della tecnica, così curioso, deriva dal fatto che l’applicazione molto abbondante di cipria, tenuta in posa per tempi lunghi, fa pensare ai tempi lunghi della cottura in forno (“baking” vuol dire infatti proprio “cuocere in forno”).

Make up baking: la tecnica

La tecnica del baking promette un fissaggio molto forte del make up e un risultato finale ricco di drammaticità e definizione; proprio per questo ci sentiamo di consigliarlo solo per occasioni molto particolari, e non per la vita di tutti i giorni (anche perché, com’è facile intuire, si tratta di una tecnica che richiede diverso tempo e una bella quantità di prodotto). Inoltre, proprio per tutta la cipria che si va ad utilizzare, il baking è sconsigliato per le pelli meno giovani, in particolare per chi ha un contorno occhi molto segnato. Se volete scoprire i segreti di questa tecnica, leggete oltre!

Make up baking: da cosa partire

Per prima cosa, il viso va preparato ad accogliere un grande quantitativo di prodotto con un bel po’ di idratazione e, eventualmente, con un primer viso che aiuti il make up a durare più a lungo. Dopodiché si può passare a stendere il nostro solito fondotinta, trascurando volontariamente la zona del contorno occhi. A questo punto, si procede con l’applicazione del correttore: il prodotto va steso disegnando un triangolo rovesciato sotto ciascun occhio e applicato anche al centro della fronte, del naso e del mento. La tecnica originale prevede l’uso di un correttore molto più chiaro del tono di pelle, per andare a illuminare intensamente le zone in cui viene applicato, ma se non ve la sentite di esagerare il vostro solito correttore andrà benissimo. Una volta steso il prodotto, sfumatelo leggermente con l’aiuto di una spugnetta.

Make up baking: cipria e non solo

È arrivato il momento della cipria: per il baking si utilizzano abbondanti quantità di cipria in polvere libera (potete sceglierla giallina per accentuare l’effetto illuminante, o traslucida per un colore più simile a quello della vostra pelle). Il segreto è applicare la cipria con la spugnetta umida, che garantisce il massimo della coprenza. Per un effetto più drammatico, si può sostituire la cipria con della polvere di riso. Dopo aver pressato l’abbondante cipria al di sopra del correttore, bisogna lasciare il tutto in posa per qualche minuto (dai tre ai dieci), in modo che la cipria “cuocia” il trucco, ossia fissi alla perfezione i prodotti liquidi e vada a illuminare le zone da enfatizzare. Durante la posa della cipria possiamo dedicarci a realizzare il make up di occhi e labbra, per ottimizzare i tempi. Infine, la cipria in eccesso, che non si è assorbita, va rimossa con delicati movimenti del pennello a setole larghe (o anche a ventaglio), che dovremo passare sul viso come se volessimo “spolverarlo”.

 

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