Met Gala 2018, chi ha fatto bella figura – Ogni anno, il primo lunedì del mese di maggio presso il Metropolitan Opera House di New York si tengono i cosiddetti “Oscar del fashion”, una kermesse che vede sfilare i divi più celebri dello star system americano in omaggio al meglio della moda internazionale. L’evento tra l’altro non è solo una passerella tra le più affascinanti dell’anno, che dà modo alle case di moda più famose di mostrare delle creazioni davvero incredibili, ma è anche un’occasione per raccogliere fondi destinati al Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute e per inaugurare la mostra annuale dedicata alla moda. Ogni anno gli abiti indossati dagli invitati devono seguire un tema, e per il 2018 è stato scelto quello religioso: il titolo dell’evento è infatti “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”.

Met Gala 2018: il tema della fede

Un tema sicuramente originale, che ha dato modo agli stilisti di dare sfogo alle loro fantasie più sfrenate: tessuti broccati, incrostazioni di perle e gioielli, fantasie che richiamano gli affreschi più famosi, copricapi ad aureola o a coroncina…

I più in tema, e quindi i più vistosi sono stati sicuramente dei grandi habitué di eventi del genere: J-Lo, con il suo abito Balmain nero incrostato di decorazioni luccicanti, con tanto di grande croce blu e rossa sul petto e lungo strascico a frange; Lana Del Rey in Gucci, con un abito bianco decorato in oro, un’aureola alata in testa e il cuore trafitto da spade della Madonna al centro del petto; Rihanna e il suo abito Margiela da papessa rock, tutto sui toni del grigio perla, del nero e del bianco, con tanto di copricapo a punta; Sarah Jessica Parker con il vistoso Dolce & Gabbana dorato e una sacra famiglia sotto un baldacchino dorato a decorarle la testa; Katy Perry con delle enormi ali piumate da angelo e un look total gold firmato Versace. Più sobrio rispetto a questa concorrenza spietata l’outfit di Ariana Grande, con il suo Vera Wang stampato con una riproduzione del Giudizio Universale di Michelangelo ricoperta di un sottile strato di tulle beige a richiamare i toni caldi dell’affresco.

C’è chi invece ha interpretato il tema della fede vestendosi da soldato, come a voler richiamare le crociate e le guerre sante: Michelle Williams in Louis Vuitton, con un abito dritto lungo fino ai piedi ricoperto di paillettes argentate e con le maniche in pelle borchiata; Shailene Woodley in Ralph Lauren, moderno soldato con stivali in pelle sopra al ginocchio e un abito che richiama l’armatura argentea dei soldati della fede, perfettamente abbinato anche alla frangetta un po’ appuntita che ben si intona all’allure del look; e Zendaya in Versace, con un abito che reinterpreta la cotta di maglia dei soldati medievali pur lasciando spazio alla sensualità grazie ad alcuni spacchi sapientemente collocati.

Il broccato con dettagli in oro non poteva che farla da padrona in un’occasione del genere, come ci hanno mostrato l’abito nero senza spalline di Emilia Clarke (Dolce & Gabbana), abbinato a una bellissima corona e a degli orecchini in parure, e Blake Lively, come sempre regina dell’evento con il suo lunghissimo strascico amaranto e il corpetto dorato incrostato di preziose decorazioni (Versace).

Met Gala 2018: i colori religiosi

Il rosso, colore della Passione e dei cardinali, è stato uno dei colori più indossati della serata: basta pensare a Katherine Langford in Prada, con la sua tunica con profondo scollo a V e cintura dorata in vita, impreziosita da una mantella fuxia e perfettamente abbinata a un’acconciatura semplice ed elegante; a Pryanka Chopra in Ralph Lauren, che ha abbinato un tubino con mantella in velluto rosso scuro a una mantella con copricapo in filigrana dorata veramente spettacolare; alla tunica di Amber Heard, a collo alto ma con un sensuale spacco sul fianco, dritta fino a terra e che proseguiva con uno splendido strascico scarlatto, abbinata a capelli sciolti e tenuti indietro da un frontino che simula un’aureola dorata; al look di Anne Hathaway in Valentino, che si basa sullo stesso concept (abito rosso e acconciatura impreziosita da lunghi spilli dorati), ma sceglie un rosso più chiaro, un tessuto più lucente e un modello ricco di volume e carattere.

Dal rosso cardinalizio al bianco del papa: Anna Wintour era impeccabile nel suo semplice abito Chanel in pizzo candido, con mezza manica e piccoli spacchi triangolari sulle clavicole, con delicate incrostazioni di perle e una lunga catena con crocifisso al collo. Il bianco che richiama la santità è stata anche la scelta di Winnie Harlow, che ha indossato un bell’abito bianco di Tommy Hilfiger con gonna ampia e strascico, abbinato ad una imponente decorazione dell’acconciatura fatta di fiori bianchi svettanti come una corona.

Met Gala 2018: vestirsi da Dio…

Infine, un contrasto interessante tra la paradisiaca Rosie Huntington-Whiteley in Ralph Lauren, con un abito lungo e stretto, dorato con incrostazioni, reso audace da uno scollo vertiginoso ma perfettamente abbinato  una mantella anch’essa impreziosita di dorature, e che crea un contrasto con l’acconciatura raccolta e senza altri fronzoli se non un sottile cerchietto a raffigurare un’aureola, e l’outfit demoniaco di Bella Hadid in Chrome Hearts, completamente in nero, con un corpetto lucido, gonna lunga e strascico, mantella rigida a coprire le spalle e mezziguanti sempre neri.

Bellezze disarmanti, angeliche o demoniache che fossero, nella notte più glamour di maggio.

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