Tutte noi conosciamo le proprietà benefiche dell’argilla per la nostra pelle, in quanto questa terra naturale ha un intenso effetto purificante pur essendo perfettamente naturale. La più famosa è l’argilla verde, ma esistono anche altri “colori”, dovuti a diverse concentrazioni di sostanze: argilla bianca, argilla rosa e argilla gialla. Quest’ultima è caratterizzata da una importante presenza al suo interno di tre minerali, l’illite, il ferro ed il rame, che sono alleati preziosissimi per le pelli più grasse grazie alla loro notevole proprietà assorbente, che aiuta a contrastare l’eccesso di sebo prodotto, e alle loro proprietà cicatrizzanti e antibatteriche, perfette per curare l’insorgenza di brufoli e acne. Oltre a questi effetti, l’argilla gialla ne ha anche di altri, nutrienti e rimineralizzanti, che rendono questa sostanza l’ideale per le pelli spente e mature. Infine, data la consistenza granulosa della polvere di argilla, se strofinata sulla cute prima della maschera vera e propria essa agirà sull’epidermide rimuovendo le cellule morte, per un effetto finale levigato ed esfoliato, che peraltro aiuterà i nutrienti contenuti nell’argilla stessa ad agire più in profondità.

Argilla gialla: come comporla

Come tutte le altre argille, però, anche quella gialla va maneggiata seguendo alcuni piccoli accorgimenti che ne massimizzano gli effetti positivi. Innanzitutto, la polvere di argilla non va mai mescolata ad altri ingredienti usando strumenti metallici, perché si rischia che essi ne riducano le proprietà benefiche: meglio usare cucchiai in legno e mescolare all’interno di ciotole in legno, ceramica, plastica o vetro. Il liquido più comune da mescolare alla polvere per ricavarne una maschera è ovviamente l’acqua, ma sarebbe consigliabile evitare quelle contenenti una percentuale troppo alta di cloro. Si possono anche usare degli infusi da mescolare all’argilla, ad esempio quelli di tè verde che aumentano le proprietà antibatteriche e curative e per di più aiutano ad eliminare le tossine; ma è da evitare l’aggiunta di succo di limone al composto, perché la vitamina C a contatto con l’argilla mette in moto una reazione chimica di ossidazione che promuove la produzione dei radicali liberi.

Argilla gialla: la tempistica è importante

Un ultimo accorgimento riguarda i tempi e le proporzioni dei liquidi quando si applica la maschera: le maschere di argilla vanno tenute in posa per cinque o dieci minuti, ma non devono mai essere lasciate sul viso tanto a lungo da seccarsi completamente. Se ciò accade, infatti, significa che l’argilla sta assorbendo non solo il sebo in eccesso, ma anche le riserve di liquidi dei tessuti della pelle, e quindi lasciarla in posa significherebbe seccare troppo la pelle, danneggiandola invece di curarla. Per evitare inconvenienti, consigliamo una proporzione di due cucchiai di argilla e uno di acqua, e di applicare abbondanti quantità della maschera sul viso, in modo che la pelle non si secchi troppo.

Argilla gialla: una ricetta valida

Un’ottima ricetta per le pelli sensibili ma impure prevede questi ingredienti: due cucchiai rasi di argilla gialla, un cucchiaio di acqua, qualche goccia di olio essenziale a piacimento (tea tree oil contro le imperfezioni, lavanda e rosa canina per le pelli più delicate, olio di argan o di oliva per pelli secche o mature), due cucchiaini di infuso di tè verde o di camomilla. Applicate uno strato generoso su viso e collo e lasciate in posa per qualche minuto. Non appena si avverte che la maschera si sta asciugando, risciacquate tutto con acqua tiepida e procedete ad applicare la vostra crema idratante: noterete quasi da subito una pelle più fresca e levigata. Per assicurarsi maggiore efficacia nella lotta alle impurità suggeriamo di ripetere l’applicazione per due volte a settimana per quattordici giorni, e poi continuare il trattamento applicando la maschera una sola volta a settimana.

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